A 70 anni ci ha lasciato Carlo Borlenghi, uno dei più grandi fotografi di vela di sempre, l’uomo che ha saputo restituire le regate e il mondo della vela in immagini capaci di trasmettere emozioni, velocità e bellezza. Nato a Bellano nel 1956, sul Lago di Como, ha raccontato per oltre quarant’anni le regate più importanti del mondo, costruendo attraverso le sue fotografie una storia della vela contemporanea.

L’uomo e il mare
C’è un particolare, nella storia di Carlo Borlenghi, che può sorprendere: non sapeva nuotare. L’uomo che ha trascorso la vita a bordo di gommoni e sugli elicotteri, seguendo le regate da ogni prospettiva, non si è mai tuffato in quelle acque che ha saputo raccontare attraverso il suo obiettivo.
Eppure, Carlo aveva sviluppato sul mare una visione tutta sua. Attraverso il mirino della macchina fotografica sapeva cogliere ciò che spesso sfugge a un semplice sguardo: la tensione delle scotte, la luce che si riflette sulle vele, la fatica e l’entusiasmo dei marinai alle prese con gli elementi.
Le sue fotografie non sono soltanto immagini di regate o di mare: raccontano la forza, la bellezza e l’emozione della vela. Ed è per questo che, ancora oggi, continuano a emozionarci.
Una carriera leggendaria
Con le sue immagini, Carlo Borlenghi ha raccontato la vela in tutte le sue sfumature. Dall’America’s Cup all’avventura di Azzurra nel 1983, da Luna Rossa alle Olimpiadi, dalle regate oceaniche di Giovanni Soldini alla Barcolana, dalla Sydney Hobart alla Middle Sea Race. Nel 2007 è stato il fotografo ufficiale della 32ª America’s Cup di Valencia.
Ovunque ci fossero vele, Carlo era pronto a sfidare vento e onde, a bordo di gommoni, barche, elicotteri e di ogni altro mezzo necessario per cogliere e trasformare in immagini l’emozione della vela. Le sue fotografie raccontano non soltanto una barca, una regata o un equipaggio, ma l’essenza stessa della vela: la velocità, la sfida, la fatica e il fascino del mare.
È anche attraverso queste immagini che Carlo ha portato la vela oltre il mondo degli appassionati, facendone conoscere la bellezza e l’emozione a un pubblico sempre più vasto.
L’arte della fotografia nautica
Borlenghi non si limitava a documentare le regate: le interpretava. Le sue fotografie raccontano storie di uomini e di barche, di sfide contro il tempo e contro il mare. Ogni immagine nasceva da una paziente attesa e dalla capacità di leggere la luce, il movimento e l’attimo, insieme a una sensibilità che andava oltre la tecnica.
È proprio in questo modo che Carlo ha saputo trasformare la fotografia nautica in un racconto capace di andare oltre la semplice cronaca sportiva. Le sue immagini hanno portato la vela dalle pagine delle riviste specializzate a un pubblico più ampio, fino agli spazi espositivi e alle gallerie d’arte.
I riconoscimenti
Nel corso della sua carriera, Carlo Borlenghi ha ricevuto moltissimi riconoscimenti:
- 1983 – Premio Marian Skubin per la migliore fotografia sportiva pubblicata in Italia
- 1986 – Grand Prix Professional de la Photo de Mer a Parigi
- 2003 – Premio Omega come miglior fotografo sportivo italiano
- 2007 – Grand Prix de l’Image Course au Large al Salon Nautique di Parigi
Nel 2007, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, consegna una targa come riconoscimento per i suoi anni di attività a favore del mondo della vela.
Nel 2010, Confindustria Nautica lo ha insignito del titolo di Pioniere della Nautica.
Carlo, il narratore di Bellano
Nel mondo della vela era conosciuto semplicemente come Carlo. E tornava sempre nella sua amata Bellano. Insieme allo scrittore Andrea Vitali, ha raccontato il paese attraverso oltre 8.000 fotografie, ritraendo circa un terzo degli abitanti. Un viaggio fatto di volti, storie e incontri, che restituisce l’anima autentica di Bellano e della sua gente.
Quelle fotografie vanno oltre il semplice ritratto di un paese: rappresentano il legame profondo di Carlo con le sue radici e, soprattutto, il suo modo speciale di ritrarre le persone. Con curiosità, rispetto e attenzione, con la stessa sensibilità con cui, per tutta la vita, aveva guardato il mare.
Un’eredità che continua a navigare
Carlo Borlenghi è stato un grande fotografo e un grande narratore, capace di raccontare attraverso le sue immagini tutta l’emozione della vela, del mare e del vento. Il mare ha perso uno dei suoi più grandi interpreti, ma le sue fotografie continueranno a raccontarlo. E anche noi, guardandole, continueremo a ricordarlo.
