MATERA. Dal 5 settembre al 30 ottobre 2026, il Museo della Fotografia Pino Settanni di Palazzo Viceconte ospita “Riletture. Antropologia visiva del cambiamento urbano”. Il progetto è promosso dalla Fondazione Valenzi nell’ambito di Strategia Fotografia 2025, programma della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Fotografia d’archivio e fotografia contemporanea
In esposizione le opere di Fabio Donato, Luciano Ferrara, Gianni Fiorito, Fabrizio Parisio e Pino Settanni, insieme alle fotografie di Annabella Rossi, Marialba Russo e Mario Vanacore, conservate dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale.
A queste immagini si affiancano i lavori di dieci fotografi under 35, selezionati attraverso l’Open Call di Riletture. Ai giovani autori è stato chiesto di osservare e reinterpretare la città contemporanea partendo proprio dalle immagini conservate negli archivi.
Il risultato è un confronto tra epoche, linguaggi e sensibilità differenti. Al centro ci sono la trasformazione urbana, la memoria, la socialità e le ritualità quotidiane, ma anche la partecipazione politica e l’identità.
Quando l’archivio diventa uno strumento creativo
Uno degli aspetti più interessanti del progetto è proprio il ruolo attribuito all’archivio fotografico.
Le immagini del passato non sono soltanto testimonianze di una realtà da conservare, ma diventano materiali capaci di stimolare nuove letture del presente.
Questo dialogo tra fotografie storiche e nuovi lavori apre una riflessione sul rapporto tra immagine d’archivio e produzione fotografica contemporanea. Una fotografia può continuare a generare significati anche molti anni dopo essere stata realizzata, soprattutto quando viene osservata attraverso uno sguardo diverso.
La fotografia diventa quindi un ponte tra generazioni e uno strumento prezioso per reinterpretare la città. Uno sguardo che aiuta a comprendere come le trasformazioni urbane cambino il nostro modo di vivere e percepire gli spazi che ci circondano.
Un progetto che arriva a Matera dopo un lungo percorso
La mostra di Matera rappresenta l’esito conclusivo di un progetto sviluppato attraverso diverse fasi di ricerca e confronto: lo studio degli archivi, seminari di antropologia visiva, incontri con gli autori e momenti espositivi.
Tra le tappe del percorso anche “Tempi esposti. Sguardi fotografici a Napoli 1971–1987”, esperienza che ha contribuito a costruire il terreno di ricerca da cui nasce l’attuale progetto.
Il percorso trova la sua conclusione mettendo insieme passato e presente, fotografia d’archivio e nuove produzioni, memoria e contemporaneità.
La mostra offre così un’occasione per osservare fotografie appartenenti a epoche diverse e interrogarsi sul modo in cui i luoghi, le persone e le comunità cambiano nel tempo.
SCHEDA INFORMATIVA
- Titolo: Riletture. Antropologia visiva del cambiamento urbano
- Sede: Museo della Fotografia Pino Settanni – Palazzo Viceconte, Via San Potito 7, Matera
- Periodo: dal 5 settembre al 30 ottobre 2026
- Inaugurazione: sabato 5 settembre 2026, ore 12.30
- Orario: da lunedì a sabato 10.30-13.00 – 16.00-18.30
- Ingresso libero
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